Collina, cenni introduttivi

Scritto da Daniela Cetola.

Il territorio collinare della Maremma si estende dai vasti e vari paesaggi scansanesi ai confini del Lazio, racchiude le valli dei fiumi Albegna e Fiora ed è solcata dai loro affluenti. Comprende i Comuni di Scansano, Magliano, Manciano, Pitigliano e Sorano con località minori di particolare interesse storico e culturale.

Regione non eccessivamente vasta, presenta paesaggi ricchi di contrasti dovuti alle vallate insinuate tra i rilievi, ai tavolati ed alle guglie. Il territorio pitiglianese e soranese è costituito da formazioni tufacee solcate dal fiume Lente che a tratti scorre su terreno pianeggiante ed a tratti sprofonda in gole piuttosto strette.

Una delle vie cave facilmente rintracciabili nelle colline meremmane - Foto Andrea de Maria.Proprio nel tufo sono scavate le "Vie Cave", di interesse paesaggistico e naturalistico, in cui vivono numerose varietà di piante.

La parte più occidentale presenta la caratteristica, progressiva continuità della macchia costiera, con folti roveti, lecci, roverelle, querce da sughero. Tra le specie di querce, recentemente sono stati scoperti esemplari di Farnetto, conosciuto in loco come "Farnia", presenti, in genere, sull'Appennino Meridionale, assai raro, invece, in altre zone. Numerose, sono, comunque, le fasce coltivate dall'uomo: prevalgono ampi appezzamenti a vigneti e ad oliveti che sono le maggiori risorse del territorio. Abbonda, a tutt'oggi, il patrimonio faunistico: cinghiali, nelle macchie dal litorale all'Amiata, istrici, tassi, volpi e scoiattoli.

Le colline maremmane videro i primi insediamenti, di cui sono visibili ancora i segni tra le valli dell'Albegna e del Fiora, già nella preistoria, tanto da essere considerate la culla della civiltà italica. Importanti città, quali Poggio Buco (Statonia), Saturnia, Sovana con le sue eccezionali tombe rupestri del III e II sec. a. C. e Pitigliano, nei cui paraggi restano vaste necropoli, con l'avvento della civiltà etrusca si contesero il predominio sul territorio. I Romani, di cui resta traccia a Poggio Murella ed a Saturnia, colonizzarono la zona e portarono un certo benessere tra la popolazione.

Nel Medioevo, i continui dissapori tra i Comuni e tra i feudatari portarono un impoverimento economico. In questo periodo, la famiglia feudale degli Aldobrandeschi, che nel Mille dette i natali a S. Gregorio VII, dominò sul territorio di cui Sovana divenne il centro principale.

Agli Aldobrandeschi, andati in declino per opera della Repubblica di Siena, successero gli Orsini che fecero di Pitigliano e Sorano un piccolo Stato arricchito di monumenti, fortezze, castelli e rocche in età rinascimentale. Con il passare dei secoli la zona perse l'importanza politica degli anni precedenti fino a diventare una società rurale con una cultura ricca di tradizioni.

Per chi è alla ricerca di un luogo ricco di storia e di tradizioni, di sereni paesaggi e genuine fragranze la collina maremmana, con i suoi molteplici paesini, è veramente la meta ideale. Tanti piccoli centri che sanno offrire tutte le emozioni di una grande città d'arte! La zona collinare della Maremma è un ideale punto di partenza per scoprire tutte le più famose località della costa, della montagna, della bassa Toscana e dell'alto Lazio.

Per quanti poi desiderino una vacanza di totale relax, le famose Terme di Saturnia offrono la possibilità di ritemprare il corpo e la mente in un ambiente elegante ed in un'atmosfera indimenticabile.

Una suggestiva vista dei Colli della Maremma. Foto Aurelio Candido. Fonte Flickr.Sono moltissimi ed importanti i richiami per i visitatori: testimonianze artistiche e culturali dell'epoca degli Etruschi; antichi borghi medievali con le mura annerite dal tempo, con la piazza dove ancora gli uomini si incontrano e dove si affaccia la chiesa, con le case avvinghiate alla Rocca; un artigianato fatto di oggetti di terracotta, di legno e di cuoio che richiamano un'arte popolare che trae la materia prima dalla propria terra; una gastronomia ricca di formaggi, olio e vini che sono il simbolo per eccellenza della tradizione maremmana.

I vini delle Colline maremmane, quali il Morellino di Scansano ed il Bianco di Pitigliano sono tra i più noti per l'alto livello qualitativo. Ma, ciò che più affascina il turista è lo stretto legame che intercorre tra l'opera dell'uomo e la natura. Le case coloniche fanno architettura con l'ambiente circostante, sembrano usciti direttamente dalla terra.

Non c'è stagione in cui questa fascia di Maremma non meriti di essere visitata. Ogni periodo dell'anno ha una sua peculiarità: anche l'inverno e l'autunno, quando il sole offuscato dalle nubi rende i paesi un tutt'uno con i colli, hanno un fascino incantevole che sa di legna bruciata nei focolari, di pane fatto in casa, di tiepido calore di stalla, di profumo di mosti.

Informazioni

Non ci sono grandi vie di accesso alla zona collinare, tuttavia la rete viaria offre strade statali, provinciali e comunali molto panoramiche che attraversano località di altissimo interesse storico, culturale ed ambientale.

Per chi proviene dall'Autostrada del Sole, è consigliata l'uscita di Orvieto quindi, dopo un breve tratto di Via Cassia, proseguire lungo la ss 74 Maremmana per Pitigliano. Da sud, a chi ama inoltrarsi nei paesini, si consiglia la Via Cassia che costeggia, dopo Viterbo, il lago di Bolsena e quindi si devia sulla Statale Maremmana per Pitigliano. Chi viaggia sull'Aurelia, invece, da Albinia deve percorrere la Statale Maremmana fino a Manciano, da qui è possibile deviare per Saturnia e Scansano oppure continuare per Pitigliano.

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